Red Bull è una delle realtà più interessanti da anni. Innovazione e presenza continua sono due delle caratteristiche principali di questo brand. Nasce come bevanda energetica e si espande nel mondo sportivo attraverso sponsorizzazioni per club di diversi sport. Quali?

Nel calcio per esempio possiede i New York Red Bulls, il Red Bull Salzburg e il RB Leipzig. Per quanto riguarda hockey su ghiaccio possiede due club: Eishockeyclub Red Bull Salzburg e i ECH Red Bull Munchen. Per la formula uno: Red Bull Racing e scuderia Toro Rosso. Infine sono presenti anche in sport come la mountain bike e il surf.

Però Red Bull è anche organizzatore di alcuni eventi sportivi che suscitano sempre molta curiosità. Un esempio è la Red Bull Air Race, gara creata appunto dall’azienda dove i partecipanti gareggiano con un velivolo fatto loro su un percorso ad ostacoli. Questa competizione nasce dal 2003 e continua ancora oggi (tranne per una pausa nel 2011-2013). Si interessa anche però di eventi sulla break dance o freestyle di motocross.

Però anche dal punto di vista del marketing Red Bull è molto attiva. Andremo a vedere in questo articolo alcune iniziative del brand.

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Red Bull Media House

Abbiamo parlato spesso di Media House come per esempio nell’articolo sull’Inter. Anche Red Bull possiede un canale di intrattenimento formato da molti canali.

Per esempio dal lato TV Red Bull propone tre diversi canali:

  1. Red Bull TV;
  2. Servus TV;
  3. Terra Mater.

Dal punto di vista online i canali di comunicazione che utilizza Red Bull sono svariati. Partendo dal sito internet, la Red Bull TV online, RedBulletin.com (giornale online) e ovviamente i social media.

I social media sono importantissimi per il brand e sono molto utilizzati per comunicare con i propri clienti e non. Per esempio la pagina Instagram ha 10 milioni di followers e Red Bull posta contenuti ogni giorno; specialmente contenuti video che riguardano sport come motocross, acrobazie con bici, surf e molo altro. La cosa che accomuna tutti i post è la spettacolarità della azione svolte dai protagonisti dei video ed è quello che il brand vuole far apparire all’esterno. È su Facebook dove però Red Bull presenta il maggior numero di followers ben 49 milioni. Importante però è anche Youtube. Il canale del brand possiede più di 8 milioni di seguaci. E il video più visto è questo qui con 93 milioni di visualizzazioni:

Dal lato mobile invece l’azienda si presenta con l’app ufficiale, oltre che altre app che riguardano Red Bull TV, Red Bull Wallpapers e altre.

Content Marketing

La media house per Red Bull è importantissima infatti si dice che è uno dei brand che investe di più per quanto riguarda il “content marketing”, basti pensare che hanno investito oltre 2 milioni di dollari per realizzare un film chiamato “The Art of Flight”.  La strategia di Red Bull si basa su 5 pilastri principali:

  1. Uno dei punti principali è la diversità. Creare contenuti diversi è alla base della strategia comunicativa di Red Bull. Per diversi si intende sia diversi rispetto a ciò che si trova online, ma anche diversi tra loro per andare incontro agli interessi a tutti i target che hanno a che fare con Red Bull;
  2. Il valore è il secondo punto fondamentale. Creare contenuti non è sufficiente ma bisogna creare contenuti che trasmettano a chi ci si avvicina del valore;
  3. La cross-medialità e la presenza globale è altrettanto fondamentale per Red Bull abbiamo visto infatti come il brand è presente ovunque;
  4. Consistenza, nei video, in ciò che si dice e si trasmette. L’immagine del brand quindi qui diviene fondamentale;
  5. Il contenuto è il nucleo della strategia comunicativa di marketing attuata da Red Bull.

eSports

Red Bull è inoltre attiva in uno dei trend principali degli ultimi anni, il mondo degli eSports. Molte volte abbiamo parlato della portata di questo mondo e di quanto valore ci sia dietro. Red Bull quindi continua il suo processo di presenza globale anche qui. Infatti Red Bull sponsorizza alcuni eventi a tema eSports.

Uno tra questi è il Red Bull Factions, un torneo eSports sul famosissimo gioco League of Legends. Inoltre l’azienda possiede anche un profilo su Twitter chiamato “Red Bull Esports” con 280K seguaci. In questo canale vengono pubblicate molte notizie, immagini e video legate al mondo eSpots. La mossa più importante su questo mondo è sicuramente l’accordo di sponsorizzazione con uno dei giocatori più forti e seguiti su Twitch di Fortnite, il videogioco del momento. Il giocatore in questione è Ninja, e l’accordo è stato ufficializzato tramite questo tweet:

Dopo questo annuncio sempre Red Bull ha annunciato che ha creato un torneo che si è tenuto il 21 Luglio a Chicago, città di Ninja, con un montepremi di 5000 dollari. Sicuramente una mossa fondamentale per il brand Red Bull che in questo modo si è fatta notare anche in questo nuovo mondo. La presenza costante resta quindi una caratteristica primaria.

Conclusione

Vi lasciamo ora alle parole degli amici di Stargraph, Michele Imbimbo e Ursula De Masi:

Red Bull oggi è un brand probabilmente più riconoscibile di altre famose bevande come Coca Cola e Pepsi: e la cosa incredibile è che sono un’azienda di successo ed hanno un solo prodotto da vendere con un target estremamente preciso di clienti.Oltre a quanto citato nell’articolo, ci sono, secondo noi, alcune lezioni di marketing e strategia di cui poter fare tesoro:- al centro della strategia ci sono gli atleti che, nella maggior parte dei casi, entrano in Red Bull non quando sono campioni già affermati attraverso contratti milionari, ma sono giovani e giovanissimi che vengono selezionati ed allevati attraverso una rete di talent scout e competizioni dedicate. Non è raro vedere un pilota di MotoGp che è arrivato a correre nella massima competizione mondiale di motociclismo che porta sul casco i colori Red Bull sin da quando correva e vinceva nella Red Bull Rookies Cup o in qualche trofeo nazionale.- Oggi siamo in un mondo in cui si producono molti più contenuti di quanti sia possibile consumare: la Red Bull Media House non è solo un centro di produzione di foto e video emozionali come tanti altri nel mondo, ma è soprattutto un centro tecnologico d’avanguardia in cui si sperimentano continuamente e regolarmente nuove soluzioni innovative per raccontare da altri punti di vista ed in maniera sempre più coinvolgente le performance degli atleti.  – Infine, si tratta di una società privata con un fondatore che controlla tutto: Red Bull non sente la pressione finanziaria da parte degli investitori e dei membri del consiglio di amministrazione e può concedersi il tempo di far crescere il marchio facendo investimenti a medio lungo termine come, appunto, allevare giovani talenti o far emergere atleti di sport estremi creandogli visibilità ed opportunità.

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