Come la Formula 1 sta conquistando i fan più giovani con il Digital Marketing e la Digital Transformation

Domenica 17 marzo alle ore 6:10 italiane riparte la Formula 1 con il GP d’Australia.

Abbiamo colto l’occasione per andare a fare un approfondimento digitale riguardo tale sport.

In particolare vedrai tutte le iniziative digital lanciate dal management per ricatturare l’interesse dei tifosi, in particolare di quelli più giovani.

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Ecco gli argomenti che affronteremo insieme:

La situazione social della Formula 1
La sfida della Formula 1: conquistare i Millenials e la Generazione Z
Le iniziative di Digital Transformation della Formula 1
Le lezioni da imparare

La situazione social della Formula 1

La Formula 1 è presente con una fan base totale di 19 milioni di utenti su quattro Social Network al momento:

Solamente nel 2018 la fan base della F1 è incrementata rispetto all’anno precedente del 53,7%.

In aggiunta a tali piattaforme, c’è comunque da considerare la partnership con Snapchat, che prevede una copertura social durante alcune gare.

La sfida della Formula 1: conquistare i Millenials e la Generazione Z

Non è una novità che la Formula 1 abbia perso appeal negli ultimi anni, sopratutto tra i più giovani.

Secondo Matt Roberts, Global Research Director della Formula 1, solamente il 14% degli spettatori è al di sotto dei 25 anni.

L’età media è di 40 anni. Quello degli under 25 è il segmento meno popolato ed è possibile tracciare infatti un profilo demografico che mostra ciò:

La media dell’età degli spettatori si alza ulteriormente nei mercari storici come il Regno Unito o l’Italia, mentre tende ad abbassarsi nei nuovi mercati come gli USA e la Cina.

E’ evidente come uno dei problemi fondamentali della Formula 1 sia quello di conquistare soprattutto la Generazione Z e migliorarne l’interazione.

Per raggiungere tale obiettivo, sono poste in essere delle iniziative di Digital Transformation da parte di Liberty Media (che dal 2016 è proprietaria della Formula 1) come puoi vedere nei prossimi paragrafi.

Le iniziative di Digital Transformation della Formula 1

Realtà Virtuale a 360 gradi

La Formula 1 ha annunciato una partnership con il provider “The Dream VR” per andare ad integrare nella propria comunicazione dei video in Realtà Virtuale a 360 gradi.

Questa nuova funzionalità che sarà disponibile per dieci gare nella stagione del 2019, porterà i fan in una nuova ed immersiva esperienza all’interno del Paddock Club, nei garage dei team o dove vorranno loro.

Una nuova App

L’innovazione passa anche attraverso il rinnovamento della nuova App della F1, che andrà ad integrare Amazon Alexa e Google Assistant.

L’obiettivo è quello di andare a fornire risposte instantanee riguardanti tale sport e di abbassare le barriere all’entrata della Formula 1, in modo tale che possano essere coinvolti più spettatori possibili.

L’App fornirà informazioni riguardanti i piloti, i team, le gare e farà uso dell’Intelligenza artificiale per adattarsi alle preferenze di ciascun utente.

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F1 Netflix: Drive to Survive

L’approccio di Netflix allo sport è quello di portare il dietro le quinte degli eventi, piuttosto che gli eventi live.

Dopo la Juventus e il Sunderland, anche la Formula 1 sbarca su Netflix con “Drive to Survive” con la volontà di aprire le porte a questo sport.

10 episodi che raccontano gioie e dolori di tutti i protagonisti del roaster.

Tuttavia, in questa prima stagione (è già in preparazione la seconda per la stagione 2019 che sta per iniziare) ci sono due illustri assenti: Ferrari e Mercedes.



Una piattaforma OTT dedicata

L’esperienza del tifoso viene ulteriormente amplificata grazie alla nuova piattaforma OTT (Over The Top, come DAZN).

Il nuovo canale, che prende il nome di F1 TV, si propone di migliorare l’interazione dei tifosi offrendo un’ampia copertura personalizzata dei Gran Premi.

On Board Camera, commento in multilungua, copertura del pre e post gara, nonchè delle conferenze stampa.

Il nuovo canale lanciato nella scorsa stagione solamente in alcuni Paesi, quest’anno vedrà una maggiore copertura mondiale.

Oltre che un’opportunità di attivazione dei fan, F1 TV è un tentativo di aumentare le entrate proveniente dal digitale: l’abbonamento varia, a seconda del mercato, tra i 70$ e 120$ l’anno.

Un occhio alla Cybersecurity

Con la Digital Transformation che ha investito, come abbiamo visto, la Formula 1, il managament ha deciso di investire maggiormente in Cybersecurity.

Un accordo da cinque anni è stato firmato con la compagnia londinese Cyber1, che si preoccuperà delle difesa dell’intera infrastruttura digitale della Formula 1.

Questo accordo consentirà alla F1 di proseguire il suo percorso di digitalizzazione assicurando ai propri tifosi la più totale sicurezza nei processi.

Gli eSports

La Formula 1 è stata tra i primi sport ad investire seriamente negli eSports creando una propria competizione ufficiale nel 2017.

L’iniziativa ha subito riscosso successo, con molte persone che si sono presentate ai provini. Ciascun atleta esportivo ha un proprio team ufficiale di F1 affiliato.

Formula 1 eSports

Tra i team manca la Ferrari.

La Formula 1 vuole creare una vera e propria community di eSports, tanto che ha creato un gruppo ufficiale su Facebook, dove le persone interagiscono per scambiarsi consigli ed opinioni.

Gli eSports sembrano essere un importante asset per lo sviluppo economico della Formula 1.

Si ritiene addirittura che gli atleti che prendono parte a queste competizioni virtuali, un giorno saranno in grado di guidare una vera e propria monoposto.

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Le lezioni da imparare

Tutte le inziative illustrare mirano ad un solo obiettivo: ingaggiare i fan più giovani.

Nel tempo, la Formula 1 è divenuta meno seguita. Per riparare è stato necessario un cambiamento radicale, a partire dalla proprietà passata da Bernie Ecclestone a Liberty Media.

Quest’ultima ha avviato un processo di trasformazione digitale che sta portando i suoi frutti.

Nel 2018, è stata raggiunta grazie alla TV un’audience di 1,758 miliardi di persone.

Tramite i canali digitali:
• le impression totali sono cresciute del 29,2% toccando quota 10,4 miliardi;
• le visualizzazioni sono aumentate del 77,2% arrivando ad un totale di 2 miliardi;
• i minuti guardati hanno toccato 1,75 miliardi (+84,6%).

Pia piano la media spettatori sta raggiungendo dei parametri in linea con altri sport come l’NBA o l’NFL.

Per concludere, ti lasciamo alle parole di Michele Imbimbo, founder di Stargraph:

La Formula 1, con la nuova gestione Liberty Media, sta andando sempre più nella direzione di unire Sport ed Entertainment: con Stargraph, stiamo studiando attentamente quello che sta accadendo ed abbiamo avuto diverse occasioni di confrontarci con il Management del mondiale di F1 e con alcuni dei principali team impegnati.

E la cosa interessante è che noi ci siamo abituati, nell’ultimo periodo soprattutto, a ragionare analizzando le metriche che si utilizzano sui social e, quindi, ci concentriamo sul numero dei followers, l’engagement, il CTR etc: in realtà, ci dimentichiamo che la risorsa più preziosa che abbiamo è il tempo.

Infatti, la metrica che la Formula 1 tiene più a cuore e su cui si concentrano analisi ed investimenti, è il tempo speso dal fan per seguire l’evento in senso lato, dal tempo passato sui social fino al tempo speso davanti alla tv o nel circuito durante il GP.

E allora, in quest’ottica, si capisce bene come sia strategico creare sempre più Entertainment legato all’evento: in occasione del GP d’Australia, infatti, Melbourne è “travolta” da una serie di eventi e concerti che puntano a coinvolgere il pubblico anche quando le auto non girano in pista. 

Il piano del CEO di Liberty Media è chiaro “We have 21 races, we should have 21 Superbowl“. E possiamo essere sicuri che sarà così. Liberty Media, infatti, oltre alla Formula 1, possiede il 34% di Live Nation, il più grande organizzatore di concerti al mondo, oltre che una squadra di baseball, una radio e altre partecipazioni nel mondo dei media e dello sport.

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