Come cambia la comunicazione di uno sport come il ciclismo nell’era digitale

Il Giro d’Italia giunge all’edizione numero 102 e partirà l’11 maggio da Bologna. Il ciclismo è uno sport che ha da sempre raccontato storie di sacrificio e sudore.

Ma come è cambiato nel corso del tempo il modo di comunicare?

Dalla radio fino al racconto in televisione, si è giunti inevitabilmente anche al racconto attraverso i vari media digitali.

In questo articolo andremo a illustrare la presenza online del Giro e alcune iniziative interessanti.

Ecco gli argomenti che affronteremo insieme:

• La presenza del Giro d’Italia sui social network
• Considerazioni finali

La presenza del Giro d’Italia sui social network

Il Giro d’Italia è presente su quattro piattaforme digitali:

  • Facebook, con 1,17 milioni di fan;
  • Instagram, con 566 mila follower;
  • Twitter, con 663 mila follower;
  • YouTube, con 52 mila iscritti.

In più, il Giro vanta la propria presenza anche su Dailymotion dove nonostante un seguito modesto (1,9 k) conta in totale 18,2 milioni di views divisi tra quasi 900 video caricati.

Oltre al sito web, è presente anche un’App dove è possibile consultare
tutte le ultime notizie, classifiche, video, interviste, i dettagli di ogni squadra e di ogni atleta.

Attualmente è molto intensa la fase di advertising sui media digitali soprattutto su Facebook, dove è possibile trovare delle attività geolocalizzate come nell’esempio di sotto.

Il Giro d'Italia sui social network

Il post di sopra mira a sponsorizzare con un post targetizzato su Bologna (e dintorni) la presentazione dei diversi team concorrenti.

Sono anche altre le attività di adv: principalmente video che presentano il Giro d’Italia sui social network e adattati ai diversi formati di Facebook ed Instagram story.

Considerazioni finali

Il Giro d’Italia ha la capacità di attirare un grande pubblico. La Rai coprirà oltre 300 ore di programmazione in TV (inclusa Ray Play, la piattaforma digitale). Andrà a trasmettere in 198 paesi e il Giro sarà seguito da oltre 900 testate giornalistiche.

Numeri che fanno capire la rilevanza dell’evento e che deve far capire come debba essere sfruttata anche la visibilità che il digital può offrire in questi grandi eventi.

L’anno scorso il digital ha portato a casa i seguenti numeri:

  • 3,3 milioni di video views;
  • 814 interazioni;
  • un’età al di sotto dei 54 anni per il 60% del pubblico.

Numeri, soprattutto quello delle interazioni, che data la portata dell’evento possono essere decisamente migliorati.

Una delle sfide del ciclismo è quella di raggiungere le nuove generazioni ed uno dei possibili modi per fare ciò è quello di consolidare la propria presenza online.

Deve cambiare quindi la tipologia di comunicazione, nel senso che quest’ultima deve essere differenziata in relazione al target che si vuole raggiungere.

La fanbase sui social del Giro d’Italia è buona ed anche ben ingaggiata (su Instagram l’Engagement Rate è del 1,26%). Questo è il punto di partenza da cui dovrebbero partire anche emittenti come la Rai o i team/atleti per comunicare al meglio quello che è il ciclismo sulle piattaforme digitali.

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