Hai mai pensato di poter dormire nell’hotel della tua squadra del cuore?

E di avere magari anche l’opportunità di incontrare i tuoi idoli prima di vederli all’opera in campo?

Se ci hai pensato almeno una volta nella vita, oggi tutto questo è realtà.

Lo scorso 11 Luglio 2019, infatti, ha aperto i battenti il J Hotel.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Il J Hotel è ufficialmente il primo albergo in Italia legato ad una squadra di calcio: la Juventus.

La struttura, appartenente alla catena alberghiera B&W Nest, è detenuta per il 40% della proprietà dalla Juventus FC.

Un altro passo in avanti per la società bianconera dal punto di vista business, commerciale e marketing.

Infatti, dopo aver costruito il suo stadio di proprietà, ha realizzato un centro sportivo all’avanguardia adiacente e ha ora aggiunto un’altra infrastruttura futuristica alla famiglia del J Village.

Ma quali sono le caratteristiche di J Hotel?

A 600m dall’Allianz Stadium, la struttura è di categoria 4 stelle, dotata di 138 camere, un bar, un ristorante con oltre 250 coperti, una spa, un centro congressi ed un parco.

Sarà un buon investimento?

Non essendo il core di questo articolo e non avendo dati su costi, investimenti e potenziali ricavi per una corretta analisi dettagliata dal punto di vista economico, potremmo limitarci ad alcuni calcoli approssimativi e assolutamente senza pretese ma sarebbero solo stime approssimative e probabilmente sottostimate.

Il concetto è che non c’è motivo di pensare che tale investimento non porterà i ricavi sperati poiché diventerà una struttura attiva 24/7 ed utilizzabile non solo dalla squadra ma anche da tifosi, turisti, aziende e professionisti.

In sostanza, può essere un fiore all’occhiello per l’intero ecosistema calcistico italiano e può ispirare l’imitazione delle altre società negli anni successivi.

Di conseguenza, se sfruttato a dovere, l’evoluzione del mondo calcistico italiano può trarne beneficio in maniera considerevole.

Ma quindi è davvero solo un semplice hotel?

A mio avviso no. È molto di più: è attrazione!

Infatti, aldilà delle caratteristiche di alto livello di cui dispone il J Hotel, l’edificio sito nell’area della Continassa è destinato a diventare un punto di riferimento per la quotidianità del team, ospitando i ritiri prepartita del team ma, soprattutto, segna un punto evolutivo nell’esperienza tifoso e per il marketing Juventino.

Ed è proprio a livello marketing e customer experience che vorrei concentrare la mia attenzione.

Come evolverà l’esperienza del tifoso?

Ritengo non ci sia storia: se deve soggiornare a Torino per un weekend a tinte bianconere, il tifosoavrà sempre un incentivo maggiore nel soggiornare all’interno di J Hotel rispetto alle strutture limitrofe o al semplice limitarsi alla partita e tornare a casa.

Perché?

  • presenza dello staff e dei giocatori;
  • vicinanza allo stadio;
  • partecipazione ulteriore all’economia del club;
  • presenza di pacchetti all-in-one con soggiorno + pasti + match + J Museum + parcheggio + spa, etc (ipotesi mia ma che molto probabilmente sarà creata);
  • convenzioni culturali con strutture turistiche limitrofe (Venaria, Musei, etc).

Certo, soggiornare in altre aree limitrofe potrebbe essere più economico ma è anche vero che il target di J Hotel non è il semplice tifoso che va solo a vedere la partita.

No! Qui si va ben oltre. Si continua a investire sul concetto di brand.

Tralasciando la parte business di aziende e partner di Juventus che utilizzeranno J Hotel come sfondo per attività corporate, focalizziamoci solo sul tifoso interessato al match e che voglia soggiornare nella nuova struttura.

Ecco che appare chiaro che il tifoso target principale di J Hotel è colui che ricerca l’atmosfera, l’energia e l’esperienza che gravitano attorno alla partita e al club bianconero.

È il tifoso che vuole il massimo coinvolgimento nell’ecosistema Juventus, che sa apprezzare ogni minuto pre e post match, che vive la Juventus a 360 gradi, che si emoziona alla sola vista della lettera “J”, che si vuole circondare di bianco e nero per immedesimarsi pienamente nel mondo Juventus, colui che ha un legame indissolubile col brand Juventus!

Un tifoso per il quale il match è sempre la cosa più importante ma che ora non basta più.

E vuoi sapere come me lo immagino tutto questo?

Due parole: Experiential Marketing (o Marketing dell’Esperienza).

Il mercato si muove verso il marketing esperienziale e proiettando in avanti il pensiero, immagino che il tifoso che voglia vivere pienamente l’esperienza Juventus trovi il suo Eden proprio nell’area del J Hotel e del J Village.

Come?

Vedo la creazione di aree tematiche con esperienze dedicate alla storia del club.

Vedo la presenza di spazi comuni in J Hotel dove ci sia confronto di livello su tematiche legate al club (non le chiacchiere da bar, per intenderci).

Vedo la realizzazione di spazi dedicati alla realtà aumentata per intrattenere il tifoso con gamification sempre più coinvolgente (magari in attesa della partita).

Vedo l’esistenza di un parco a tema (J World magari?) dove il tifoso possa festeggiare le vittorie o consolarsi per le sconfitte.

Vedo partnership con grandi brand per la realizzazione di eventi (legati al calcio, alla musica, al cinema, alle anteprime, al business e alla beneficenza).

Vedo collaborazioni con la stessa città di Torino per favorirne lo sviluppo economico, sociale e culturale.

Vedo l’evoluzione del brand Juventus in tutto e per tutto.

Forse ho premuto il tasto “Fast Forward” un po’ troppo in avanti?

Forse invece no?

Chi lo sa?!

Nel frattempo, l’inaugurazione ufficiale di J Hotel è già stata fissata per Sabato 24 Agosto 2019, quando verranno aperte al pubblico tutte le aree non ancora disponibili ad oggi e ogni tifoso potrà quindi soggiornare nello stesso albergo dei propri idoli.

Segniamoci questa data e vedremo come il marketing della Juventus riuscirà a stupire.

Articolo di Luca Baldissera

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