Come arrivare preparati al Super Bowl dal punto di vista del Marketing

Domenica 3 febbraio 2019 si affronteranno i Los Angeles Rams e i New England Patriots nella prestigiosa cornice del Mercedes-Benz Stadium di Atlanta (Georgia).

Siamo giunti alla 53esima edizione del Super Bowl che non è solamente una tra le più attese manifestazioni sportive, ma è un vero e proprio evento pubblicitario.

103,4 milioni di persone, nella precedente edizione del 2018, hanno guardato il match e 2 milioni hanno goduto dello spettacolo attraverso lo streaming.

414 milioni di dollari generati dall’edizione passata del Super Bowl in soli 49 minuti di trasmissione degli spot.

Visti questi numeri è facile intuire perchè i brand facciano a gara per accaparrarsi degli slot pubblicitari (costosissimi come vedrai più avanti) anche di soli 30 secondi.

Abbiamo chiesto a Michele Imbimbo, founder di Stargraph ed esperto di Sport-Tech, un parere su questo evento:

Il SuperBowl è l’evento in cui il connubio tra sport e musica raggiunge il suo apice: nel bel mezzo della finale del campionato, ci sarà infatti, come ogni anno, l’Halftime Show che quest’anno vedrà protagonisti i Maroon5: praticamente un evento nell’evento con gli spettatori che, pur di esserci, sono disposti a pagare cifre importanti.
E’ tutta la città di Atlanta ad essere coinvolta e l’evento non è limitato alla sola giornata del SuperBowl, ma inizia una settimana prima con concerti ed iniziative che puntano a coinvolgere il pubblico ed a far crescere l’attesa. 
Diversi gli sponsor coinvolti e diverse le attivazioni messe in campo a dimostrare il valore dei “touch point” fisici oltre che digitali e del valore che i fans hanno per diversi brand e per diversi settori di mercato.

PS: più avanti abbiamo selezionato per te i migliori spot pubblicati finora, tra cui quello più discusso di Gilette. Non perderteli!

Ecco cosa andremo ad analizzare insieme:

Ti chiedo solo un “Mi piace” e poi possiamo iniziare 👇

 

Numeri del Super Bowl

4 milioni di dollari: il costo medio di uno spot durante il Super Bowl.

Una cifra pazzesca per dei ritagli di spazio che a volte arrivano solamente a 30 secondi di durata durante il match.

Quindi la domanda sorge spontanea: vale la pena spendere tutti questi soldi?

Per rispondere non possiamo far altro che dare un’occhiata ad alcuni insight preziosi 👇

Insights digital Super Bowl
Credits: campaignium.com

Visiti i numeri dell’infografica di sopra, è facile intuire le potenzialità in termini di reach. Uno spot del Super Bowl ha un’enorme copertura e contribuisce a generare awareness intorno al brand.

Con l’avvento del digitale, il Super Bowl ha rappresentato per i marketer una vera e propria integrazione tra strategie di marketing online ed offline.

Per comprendere al meglio questo fenomeno è utile dare uno sguardo ad alcuni dati raccolti da loopme.com:

  • il 90% di persone tra i 18 e i 34 anni condivide contenuti sui social mentre è allo stadio;
  • c’è un incremento del 30% nell’utilizzo dei dispositivi mobile nella prima mezz’ora di gioco;
  • si stimano 202,8 milioni di spettatori sulle piattaforme OTT (es: DAZN);
  • il 75% delle persone non spegne il dispositivo quando compare un ads sul proprio telefono;
  • il 61% dei marketer afferma di utilizzare gli eventi sportivi per dare un boost alle campagne digitali.

In tal modo i brand non raggiungono solamente un’audience diretta (i 100 milioni in media di spettatori mondiali), ma anche un’audience indiretta, cioè tutti coloro che direttamente non hanno seguito il match, ma hanno visulizzato dei contenuti legati all’evento grazie alle condivisioni sui social.

Curiosità e numeri sui Fan della NFL

Parlando di fan, ecco qualche curiosità interessante che Michele Imbimbo ha scovato per noi sui fan dell’NFL:
  • un fan dell’NFL spende in media 46 ore a settimana a vedere, parlare, pensare al football: se ci pensi, è più del tempo che si dedica al lavoro!
  • 3 fan su 4 credono che il loro team possa vincere il Superbowl il prossimo anno: differenze rispetto alla nostra Serie A?
  • Il 41% dei fan non si perde nemmeno una partita della propria squadra;
  • l’84% dichiara che sarebbero disposti a saltare qualsiasi cosa pur di non perdere il match. E sai quali sono i 5 “life moments” che si perdono più frequentemente? Compleanni, vacanze, messa, scuola o lavoro, anniversari…

Social Media Marketing del Super Bowl

Secondo una ricerca, effettuata dalla società di consulenza Unmetric, sembrerebbe che Instagram sia la piattaforma che generi maggior engagement per i post riguardanti il Super Bowl nel periodo tra il 2012 e il 2018.

Facebook ha infatti subito un declino dal 2015 in poi.

Instagram ha ottenuto il doppio delle interazioni rispetto a Facebook e undici volte di più rispetto a Twitter negli ultimi anni.

Nello specifico, nel 2018 tra i post più performanti, i post su Instagram hanno ottenuto 4 volte le interazioni dei post su Facebook e 79 volte le interazioni dei tweet.

Il periodo più caldo in cui i brand sono più attivi nel postare va da metà gennaio ai primi giorni di febbraio.

Ma molte campagne iniziano già da settembre dell’anno precedente: si tratta spesso di campagne che hanno come focus dei concorsi o dei giveaway.

L’edizione del Super Bowl 2019 è stata menzionata nella rete circa 3,8 milioni di volte finora.

Brand coinvolti e iniziative digitali

Tra i brand che hanno suscitato maggior chiacchiericcio su internet troviamo Pepsi (arriva a leggere più avanti perchè ti parlo della guerra con Coca-Cola: da non perdere 😉) con oltre 20 mila citazioni, secondo i dati raccolti da Talkwalker.

Al secondo posto, con oltre 18 mila menzioni, troviamo Bud Light che ha promesso di offrire birra gratis alla città di Los Angeles nel caso in cui i Rams vincano il match.

Molte attenzioni sono rivolte anche a Mercedes-Benz, dal momento che il brand tedesco detiene i diritti del nome dello stadio.

#Cokewar: segnatevi questo hashtag.

Sarà quello da tenere principalmente d’occhio per godere della guerra tra Pepsi e Coca-Cola. La competizione infatti verrà sponsorizzata ufficialmente da Pepsi nella città che è il quartier generale di Coca-Cola.

Leggi ancheChampions League o Super Bowl?

Coca-Cola

Unire le persone e celebrarne la diversità: è questo lo scopo dello spot “A Coke is a Coke“, che verrà proiettato poco prima dell’inno nazionale.

Coca-Cola ha incoraggiato i propri fan a condividere foto sui social media su cosa renda loro differenti e belli. Alcuni degli scatti, verranno incorporati nel feed Instagram di Coca-Cola.

Allo stesso tempo la compagnia sta pianificando di rispondere ai propri fan su Twitter con messaggi di incoraggiamento.

Pizza Hut

Pizza Hut è da poco diventato l’official pizza sponsor della NFL. Per sponsorizzare il suo menù da 5$, nello spot viene ritratto un moderno Abramo Lincoln (che presta il suo volto alla banconota da 5$)

Pizza Hut e Pepsi si sono unite in un concorso che è partito lo scorso novembre per dare la possibilità ad alcuni fan di vincere la partecipazione al Super Bowl.

Bastava acquistare un’edizione limitata di lattine della famosa bibita nei locali di Pizza Hut e condividere una foto su Twitter con l’hashtag #HutxPepsiSweeptakes.

Burger King

La famosa catena di fast-food tornerà con uno spot dopo ben 12 anni di assenza.

Burger King ha annunciato una partnership con il servizio di food delivery DoorDash: chiunque potrà ordinare con il codice MYSTERYBOX una “mystery box” da conservare fino al giorno della partita, quando la Burger King manderà in onda il suo spot.

La campagna ruota intorno al mistero, e la speranza della catena è quella di far leva proprio su questo aspetto per generare maggior coperura dello spot anche sui social.

Allo stesso tempo, l’obiettivo è quello di far utilizzare il servizio di food delivery a coloro che non l’abbiano già sperimentato.

Gilette

Una delle campagne più discusse in tempi recenti. Gilette a sostegno del movimento #Metoo mette in discussione lo stereotipo di uomo che si è avuto nel corso del tempo, associando il suo slogan “Gillette, il meglio di un uomo” ad un nuovo modello di uomo.

Nello spot, dove non si vede quello che è il prodotto, vengono mostrate scene di sessismo e successivamente scene di uomini che intervengono per placare altri uomini.

La campagna è stata molto discussa: 27 milioni di visualizzazioni su YouTube, e più della metà dei giudizi negativi.

Verizon

Il più grande provider di telecomunicazione wireless degli Stati Uniti ha intenzione di legarsi maggiormente alla NFL, dal momento la visione dei match sulle piattaforme digitali è schizzata in alto del 65% rispetto al 2017.

Ha deciso raggiungere questo obiettivo lanciando la campagna “The Team that Wouldn’t Be There” che mira alla sensibilizzazione del ruolo svolto dai primi soccorritori.

Nelle due settimane prima della partita, Verizon donerà 1$ per ogni post condiviso sui social con l’hashtag #AllOurThanks ad una onlus di primo soccorso.

Pringles

Pringles sta rilasciando dei teaser da 6 secondi del proprio spot che andrà in onda. Il protagonista è un’assistente digitale che è chiaramente triste perchè impossibilitato nel mangiare le patatine.

La campagna prevede il rilascio di diverse clip attraverso i social media e il sito di Pringles fino al giorno della campagna.

I tifosi di entrambe le squadre avranno la possibilità di vincere una consegna gratuita di Pringles con un semplice tweet.

Bubly

Non sarà una marca conosciuta in Italia, ma il nuovo brand di acqua gassata lanciato da Pepsi meritava di essere citato in questa lista.

Il video che verrà rilasciato ritrae il cantante canadese Michael Bublé che cerca di correggere il nome sulla lattina, pensando che l’azienda si fosse sbagliata nello scrivere il suo nome.

In generale, molte case automobilistiche dovranno darsi da fare durante questa edizione del Super Bowl, dal momento che Mercedes-Benz sta ricavando una grande copertura mediatica da questo evento, visto che detiene i diritti dello stadio.

Integrazione tra l’offline e il mondo dei social media: sembra essere questa la tendenza principale che è possibile riscontrare nei video e nelle strategie mostrate finora.

Quelli illustrati sono solo alcuni dei brand principali che hanno già rilasciato uno spot o un teaser prima del Super Bowl LIII: molti verranno rilasciati direttamente il giorno stesso dell’evento.

Dove vedere il Super Bowl 2019 in tv in Italia? Appuntamento alle 00:30 di lunedì 4 febbraio su Rai 2 o in streaming su DAZN.

 

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