Sportivi professionisti, social network e sicurezza digitale

Sportivi professionisti, social network e sicurezza digitale

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Linee guida essenziali per atleti e non

Ogni giorno sentiamo parlare di privacy e sicurezza dei nostri social network e nel web.

Nell’ecosistema della rivoluzione digitale in cui siamo immersi, non sorprende di certo che questi argomenti, come appunto la sicurezza, siano affrontati quotidianamente.

Ma quando usiamo questi strumenti digitali, agiamo sempre con la massima consapevolezza? Agiamo sempre per tutelare la nostra sicurezza?

Facciamo un test con qualche semplice domanda.

  1. I tuoi profili social sono al sicuro?
  2. Utilizzi la Two-Factor Authentication?
  3. Sai come comportarti in caso di attacco ai tuoi profili?
  4. Cosa devi fare per segnalare un profilo o difenderti da insulti nel mondo digitale?

Se hai risposto correttamente a tutte queste domande ti faccio i miei complimenti, continua così!

Se invece hai avuto anche un solo dubbio, continua a leggere.

Porterai a casa qualche concetto che ti potrà tornare utile in caso di necessità futura.

È indubbio che i social media, sia in positivo, sia in negativo, siano ormai entrati nel quotidiano di tutti noi: ci tengono connessi alle persone che ci interessano e, in ambito sportivo, hanno avvicinato atleti e tifosi.

Gli stessi sportivi professionisti ci fanno entrare nella loro vita, possiamo “spiarli” ogni giorno e seguirli nella quotidianità.

Pensaci: non c’è mai stato un periodo storico simile prima.
Quando mai hai potuto avere un tale accesso alla vita del tuo atleta preferito?

Quando mai hai potuto sentirti così vicino a lui o a lei e sapere cose che prima non sapevi?

Vista dalla nostra parte, quella del tifoso o del semplice simpatizzante interessato, è tutto molto bello, no?!

Proviamo però ora a metterci nei panni dello sportivo di turno.

È la stessa cosa? Tutto così bello senza pensieri? No, non sempre.

Ci sono mille aspetti da tenere in considerazione nel momento in cui un atleta professionista decide di usare i social network ma focalizziamoci solo sulla gestione dei suoi profili.

Spesso per uno sportivo professionista non è semplice gestire il tutto. Dopotutto, non è il suo lavoro.

Di conseguenza, non a caso, esistono figure professionali che si occupano di questo (social media manager o agenzie).

Gli atleti si affidano proprio a queste figure per la professionalità e competenza nel gestire i loro profili social e garantirne anche la sicurezza.

Per chi si affida a queste figure, la gestione è più semplice.

Tuttavia, sia che l’atleta decida di gestire i propri profili da solo o tramite social media manager/agenzie, spesso un passaggio fondamentale ma sottovalutato è quello di far capire l’importanza di proteggere e mettere in sicurezza il proprio profilo, imparando cosa fare per difenderlo e per reagire agli attacchi informatici o di cyberbullismo e “harassment”.

Purtroppo, infatti, non sono rari i casi di hackeraggio a personaggi illustri nel mondo sportivo.

Vuoi qualche esempio?

Pochi mesi fa (Aprile 2020) l’account Instagram del calciatore Blaise Matuidi (Juventus) è stato violato da un hacker.

All’improvviso la foto profilo non esisteva più e nelle storie comparvero video senza alcun senso logico, tra cartoni animati, film d’azione, macchine e scritte in arabo.

Fortunatamente per Matuidi, l’hacker stava combattendo la noia con un attacco per puro divertimento e, dopo qualche ora, senza troppi sforzi, l’account è stato correttamente ripristinato.

Non va sempre così bene però, a volte è necessario un bel po’ di lavoro per disinnescare un attacco e ripristinare la sicurezza.

Nel Maggio 2020 la disavventura è toccata all’atleta di salto con gli sci Juliane Seyfarth.

I suoi dati personali sono infatti stati rubati e l’atleta tedesca ha visto hackerati i suoi profili social su Instagram e Facebook, dove sono addirittura comparsi contenuti legati all’Isis.

Il profilo dell’atleta ha cambiato nome tramutandosi in “Principessa Haifa Al-Asoud”.

Tutte le foto presenti sono state cancellate e sostituite da alcune della famiglia reale dell’Arabia Saudita.

Poche ore dopo, anche l’account Facebook personale dell’atleta ha subito lo stesso attacco.

Dopo circa una lunga settimana di lavoro ininterrotta per recuperare gli accounts, l’atleta è riuscita a tornare in possesso dei suoi profili spiegando il tutto e, di certo, non è stata un’avventura piacevole e leggera dato che aveva anche rischiato di perdere i suoi accessi bancari.

Ultimo esempio, più lontano nel tempo (Luglio 2017) riguarda il calciatore del Milan Alessio Romagnoli che si è visto hackerare il profilo Instagram.

Solite scritte in arabo, foto di sconosciuti e post senza alcun riferimento all’atleta.
L’hacker si è addirittura concesso il lusso anche di far partire una diretta dal profilo del difensore del Milan e della Nazionale.

Per tranquillizzare i propri fan, Romagnoli ha utilizzato il proprio profilo Facebook, invitando tutti a non dare retta al suo account Instagram perché violato.

Questi sono solo alcuni esempi di fatti realmente accaduti. Ma cosa fare per prevenire queste spiacevoli situazioni? Cosa fare se vengo hackerato? E se subisco insulti o attacchi diretti?

Ci sono poche semplici ma efficaci linee guida che ogni atleta, e non solo, dovrebbe sempre seguire. Andiamo con ordine e vediamo quali sono:

1) PROTEGGERE LA PROPRIA PASSWORD

Scontato? A quanto pare non troppo e non sempre semplice.

Alcuni step da tenere a mente sono:

  • lunghezza di almeno 8 caratteri tra numeri, lettere e caratteri alfanumerici;
  • non usare la stessa password per più profili o accessi bancari;
  • non rivelare la tua password a nessuno;
  • cambiare password ogni 6 mesi.

BONUS: usare un generatore di password!

2) TWO-FACTOR AUTHENTICATION

Usare l’autenticazione a due fattori è quanto di più efficace si possa fare poiché un ulteriore codice sempre diverso per accedere al tuo profilo viene inviato solo al tuo numero di telefono e, a patto che tu non abbia perso il cellulare, lo riceverai solo tu.

3) AVVISI DI ACCESSO

Ultimo step molto importante è quello di scegliere di ricevere un avviso quando qualcuno prova ad accedere al tuo account da un dispositivo o un browser web non riconosciuto.

Riceverai un messaggio o una mail con informazioni sul dispositivo utilizzato per tentare di accedere all’account e sul luogo in cui si trova tale dispositivo.

E se tutto questo non bastasse? Se venissi hackerato/a comunque? Devi fare 2 cose:

A) PRESTARE ATTENZIONE A CAMBIAMENTI CHE NON HAI FATTO

Per capire se un attacco hacker è in corso è necessario monitorare se sono cambiate password o email, nome, compleanno, se sono state inviate richieste di amicizia che non hai fatto, se sono stati mandati messaggi che non hai scritto o post che non hai creato.

B) AGIRE TEMPESTIVAMENTE TRAMITE SUPPORTO FACEBOOK

Se pensi di aver subito un hackeraggio, devi accedere a fb.me/hacked per mettere in sicurezza l’account e seguire le procedure richieste.

Nel caso di un profilo Instagram, il link è fb.me/ighackedsupport

Una volta recuperato il tuo account ricorda subito di:

  • cambiare password
  • attivare l’autenticazione a due fattori.

4) Gestione e moderazione del profilo

Infine, veniamo alla questione di gestione e moderazione del profilo.

Cosa fare nel caso subissi attacchi nei commenti da parte di haters o simili?

La prima regola da tenere a mente è il Buon Senso ed incentivare interazioni positive.

Tuttavia può non essere sempre possibile ma, è bene sapere, Facebook ci viene in aiuto con una serie di opzioni per evitare spiacevoli episodi.

In particolare, oltre ai ben conosciuti ban e all’eliminazione manuale di commenti offensivi, per moderare il tuo profilo è possibile usare dei filtri direttamente nelle impostazioni della pagina al fine di bloccare commenti offensivi ed inopportuni.

Inoltre, si possono addirittura bloccare determinate parole che non vuoi compaiano nei commenti dei tuoi contenuti (esempio puoi escludere “offesa” digitando anche altre varianti come “#offesa” “o.f.f.e.s.a.” etc).

 E se subisco offese o attacchi tramite messaggio diretto?

In questo caso la soluzione è la segnalazione tramite gli step che si possono trovare su fb.me/igreportdirectmessages.

Si può segnalare la pagina o il profilo direttamente tramite le opzioni previste cliccando sui 3 puntini vicino al bottone “Messaggio” e ricorda che specificare sempre la motivazione è molto importante al fine di una buona riuscita della segnalazione.

Infine, nel caso di sportivi professionisti è possibile che vengano create delle pagine fake che si spacciano per l’atleta.

In questo caso va fatta esattamente una segnalazione della pagina ma, stavolta, la motivazione sarà appunto il falso tentativo di fingere di essere qualcuno o impersonificazione.

Tutto questo che abbiamo visto è solo una raccolta delle linee guida semplici e principali da seguire ma ci sono molti aspetti e ulteriori linee guida più dettagliate ai seguenti link:

INGLESE

ITALIANO

Il mio consiglio, che tu sia uno sportivo professionista o un semplice utente, è di metterle in pratica fin da subito in modo da tenere il tuo account al sicuro ed essere pronto/a ad ogni evenienza in caso si verificassero le situazioni descritte poco fa.

Perché si sa che prevenire è meglio che curare.

Sì, anche in ambito social.

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